Asos

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In mostra a Reggio Emilia fino al prossimo 15 giugno Ora che è primavera il colore di Pantone per il 2017 è dappertutto: sugli alberi, nei campi, sugli abiti asos dei grandi stilisti, oltre che su piume e squame di chi lo indossa sempre Una raccolta delle migliori foto della settimana di sfilate ed eventi che si è appena conclusa.

La stilista Maria Grazia Chiuri ha presentato la sua prima collezione “ cruise ” – cioè quelle rivolte ai mercati emergenti e con molti abiti da portare facilmente ogni giorno – disegnata per Christian Dior, di cui è direttrice creativa dal giugno 2016, (CHRIS asos DELMAS/AFP/Getty Images) Se n’è parlato parecchio anche per la località scelta per la presentazione: la riserva di Upper Las Virgenes Canyon a Calabasas, in California, un altopiano montagnoso e remoto dove sono stati girati MASH, La casa nella prateria e Via col vento, scelta anche da Kanye West per la sua ultima collezione con Yeezy..

Alle modelle il posto è piaciuto (VALERIE MACON/AFP/Getty Images) Le modelle hanno sfilato tra canyon, tende e mongolfiere, mentre tra il pubblico c’era il solito affollamento di celebrities: Rihanna, Charlize Theron, Miranda Kerr, Brie Larson, Freida Pinto, Big Sean, Kelly Rowland, Kate Bosworth e Solange Knowles, che ha cantato alla fine della sfilata. Chiuri ha spiegato che la scelta di sfilare a Los Angeles era stata presa prima del suo arrivo a Dior, ed è stata un punto di partenza da cui ha costruito la collezione. Anziché pensare a Hollywood, agli Oscar e a quel mondo patinato, Chiuri ha guardato alla natura e al deserto che circonda la città. Dagli archivi di Dior ha ripreso una collezione del 1951 dedicata agli affreschi preistorici sulle grotte di Lascaux, e ha aggiunto al tutto una sensibilità femminista che aveva mostrato nelle sue sfilate precedenti per Dior, a partire dalla prima. In questo caso si è ispirata soprattutto a Georgia O’Keeffe (1887-1986), famosa pittrice di paesaggi del New Mexico, grattacieli newyorkesi e fiori in primo piano (e moglie di uno dei primi famosi fotografi, Alfred Stieglitz).

(Rich Fury/Getty Images) Ne è venuta fuori una collezione di 60 capi in toni terrosi, ocra, terracotta, accompagnati da cappelli a larghe tese (un omaggio a O’Keeffe), da stivaletti di pelle, sandali o sneaker fino alla caviglia, giacche strette in vita e gonne asos in stile New Look – quello inventato da Christian Dior, con cui viene identificato – con schizzi che richiamavano i dipinti di Lascaux, poncho pieni di frange, pellicce color senape, camicioni legati con cinturoni di pelle, tartan e piume, stampe etniche e jeans con intricatissimi ricami, (CHRIS DELMAS/AFP/Getty Images).

Il taglio dei vestiti è «sciolto e facile da portare», ha scritto Vanessa Freedman, la critica di moda del New York Times. «Questa libertà del passo è forse l’aspetto più femminista del Dior di Chiuri». Freedman non pare aver apprezzato molto la collezione – «a volte mi sono sentita come se guardassi un episodio di Pocahontas che incontra Westworld » – ma l’ha considerata un passo avanti dall’esordio, dove il pezzo forte era una maglietta con su scritto “We should all be feminists” (“Dovremmo essere tutti femministi”), una citazione della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie: «sotto il cielo aperto c’erano più idee», ha scritto.

Chiuri ha cercato soprattutto di offrire un guardaroba vario e molteplice facile da personalizzare perché, ha detto, «le donne dovrebbero essere libere di definire se stesse», Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo, E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove, Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per asos te del Post, Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli..

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post, È un modo per esserci, quando ci si asos conta, Ricostruito e reinventato al Grand Palais di Parigi, in una nuova favolosa ambientazione O è bellissimo, come un film di Malick? Si intitola "Song to Song", ha un gran cast e come al solito sta dividendo chi lo ha visto Una mostra a Parma raccoglie foto, bozzetti, pubblicità, illustrazioni del grande magazzino italiano che ha plasmato l'idea popolare del lusso.



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