Felpe

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Nel 1979 l’innovazione è rappresentata dal vistoso colletto a polo bianco, Per il resto stesso materiale, stessa semplicità, fiore Adidas a destra, e grande galletto dorato sul cuore, Il decennio si apre all’insegna delle pinstripes: tre versioni tra il 1980 e i mondiali del 1982, Nel 1984 nasce un modello destinato a rimanere nella storia, tanto da essere riproposto nel 1998 e nel 2010. E’ quello della vittoria dei campionati Europei organizzati proprio in Francia, Un design da maglia da tennis, con una banda orizzontale rossa sul petto, e tre pinstripes bianche più in basso : felpe bellissima e in più vincente..

Per i mondiali del 1986, un’altra maglia dallo stile impareggiabile, felpe che reputo tra le migliori di sempre, una delle più rappresentative del calcio anni ’80, Unica pecca: la riduzione delle dimensioni del galletto, La maglia del  1988 è una riedizione di quella che l’ha preceduta, ma cambiano il materiale (acetato e non più in “lanetta”), la dimensione degli inserti, ed il layout grafico dello sponsor tecnico tedesco, con il fiore più piccolo e affiancato alla scritta adidas..

Nella prima metà del decennio  il tema delle tre strisce viene reinterpretato spregiudicatamente, Nel 1990 i transalpini si presentavano con questa maglia, dal template difficilmente spiegabile, e che in serie A caratterizzò le maglie del Bari 1990-1992, Fu l’ultima maglia dei bleus sulla quale compariva il vecchio logo dell’Adidas, il “fiore”, Nel 1992 doppia rivoluzione: esordisce felpe il nuovo logo Adidas, e c’è per la prima volta la rinuncia alle caratteristiche tre strisce tricolori lungo le maniche, Al loro posto degli inserti sulle spalle che potrebbero essere considerati gli antenati dei “logoni” che oggi tanto critichiamo..

Nel 1994, anno della mancata partecipazione ai mondiali statunitensi, maglia leggermente più classica, con il ritorno delle tre strisce lungo le maniche, ma con uno stravagante design a rombi nella parte destra. Cambia ancora il layout dello sponsor tecnico: niente logo, solo la scritta adidas. Maglia che ha visto l’addio di Eric Cantona alla nazionale e l’esordio di Zinedine Zidane. Per gli Europei del 1996 ci fu la novità dei laccetti e delle tre strisce che scendevano dalle spalle sul petto, all’interno di inserti bianchi. Questa maglia fu utilizzata anche durante il Tournoi de France del 1997.

1998 : per i mondiali da disputare in casa, scelta scaramantica, La maglia è una reinterpretazione del template vincente del 1984, dunque banda orizzontale rossa e tre pinstripes bianche più in basso, ma questa volta con il colletto a polo bianco, E di nuovo la maglia porta bene, la Francia si laurea per la prima volta Campione del Mondo, Nel 1999 l’unica novità è la stella che viene cucita sopra il galletto, Torna il nuovo logo Adidas, Nel 2000 terzo e ultimo trionfo della storia della nazionale francese, che a Rotterdam conquista il  suo secondo titolo europeo, grazie al celebre  golden goal di David Trezeguet contro l’Italia, La maglia è piuttosto semplice, con le tre strisce felpe tricolori lungo le maniche e una striscia orizzontale rossa sul petto, Formato che verrà poi riproposto per le maglie dei due successivi campionati europei, Venne utilizzata anche nella Confederation Cup vinta nel 2001..

Nel 2002, 30° anno con Adidas, formato molto semplice, con solo le tre strisce tricolori sulle spalle, un po’ come negli anni ’70. Unica particolarità, gli inserti rossi in trasparenza lungo i fianchi che risultavano quasi viola. Maglia utilizzata nei fallimentari mondiali del 2002 in Corea e Giappone, e nella vittoria in Confederation Cup nel 2003. Per gli Europei del 2004, torna la striscia rossa sul petto come nel 2000, questa volta in versione sfumata, ma la spedizione in Portogallo non è fortunata come quella in Belgio e Olanda di quattro anni prima. La Francia si arrende alla Grecia poi campione, ai quarti di finale. Zinedine Zidane diede l’addio alla nazionale dopo quella sconfitta, salvo poi chiudere la carriera proprio con la maglia della nazionale nei mondiali del 2006.

Delle maglie del biennio 2006 – 2007, ricordiamo soprattutto quella bianca, immortalata dai fotogrammi dell’espulsione di Zinedine Zidane nella finale dei mondiali vinti dall’Italia nel 2006, che segnò la fine felpe della carriera del campione franco-algerino, La maglia home era anonima, template comune a quasi tutte la maglie Adidas di quella stagione, La away invece era impreziosita dalla sfumatura tricolore sul petto che la rendeva unica, Nel 2008, una maglia che ebbe vita breve, sotituita poco dopo gli Europei, Anch’essa ispirata al modello vincente del 2000, reinterpretato in chiave più dinamica, Novità per la maglia away, rossa e non bianca, probabilmente un’altra scelta scaramantica dopo la sconfitta nella finale mondiale..

Nel 2009, dopo solo un anno, la maglia home fu sostituita con un’improponibile casacca a due tonalità di blu, che felpe aveva la gravissima pecca di non contenere il rosso all’interno delle tre strisce bianche : la Francia venne trattata come una delle tante squadre sponsorizzate da Adidas in giro per il mondo, una mancanza di considerazione che ancora oggi non mi spiego, E arriviamo ad oggi, con le ultime maglie firmate da Adidas per l’Equipe de France, Divise indossate nel disastroso mondiale del 2010. La prima è ancora una bella reinterpretazione del modello del 1984 e del 1998, di colore blu navy moderna e aggressiva soprattutto nella versione Tech-fit, La away tornata bianca ripropone le pinstripes caretteristiche tra gli anni ’70 e ’80..



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