Fjallraven Kanken Táska

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https://twitter.com/erinruberry/status/705528771395383296 La decisione di Hillary Clinton di candidarsi nuovamente alla presidenza degli Stati Uniti ha reso di nuovo attuale il dibattito sulla sua immagine, cosa di cui lei stessa è consapevole, come indicano la biografia su Twitter e fjallraven kanken táska anche il suo primo post su Instagram, pubblicato il 10 giugno 2015, tre giorni prima del suo primo comizio di campagna elettorale a New York, La foto mostra un appendiabiti con tre completi (giacca-pantalone ovviamente) rosso bianco e blu – cioè i colori della bandiera americana – accompagnati dal commento Hard choices : “scelte difficili”, come il titolo del suo libro, uscito quel giorno..

La questione è stata di nuovo molto dibattuta lo scorso gennaio per un articolo di  Slate intitolato “ Hillary Clinton non è lesbica ma si veste come se lo fosse”, in cui Vanessa Vitiello Urquhart scriveva che Clinton fjallraven kanken táska è sempre stata circondata da voci che la accusavano di essere lesbica vista la sua mancanza di gusto e femminilità, Vitiello Urquhart ribaltava la questione dicendo che Clinton «rappresenta qualcosa che molte lesbiche raggiungono senza sforzo: vestirsi come se non le importasse nulla o non tenesse in considerazione lo sguardo maschile, Non ha mai cercato di essere un oggetto sessuale che compiace i maschi etero», Il suo stile è pratico, i capelli e i tagli degli abiti sono semplici, non indossa gioielli eccessivi ed evita di mostrare troppa pelle, vuole dare l’idea di essere professionale, autorevole, competente, Come aveva detto in un’ intervista a Lena Dunham la stessa Clinton: «Mi piace giocare con la moda e divertirmi un po’, Ma è difficile definirmi un’icona di stile, Lo ammetto», L’articolo di Slate fu molto criticato, nonostante l’autrice specificasse che non esiste un unico modo di vestire delle donne lesbiche; molti risposero che bisogna smetterla di guardare con sufficienza o criticare chi dà importanza al modo di vestire delle donne di potere..

È la posizione per esempio di Vanessa Friedman, l’esperta di moda del New York Times, convinta che le scelte d’abito, soprattutto nel mondo dei social network, abbiano un significato simbolico o diplomatico, come hanno dimostrato più volte nei viaggi e nelle cene di stato Michelle Obama e Kate Middleton, Secondo Friedman i vestiti sono un’arma in più che Clinton può utilizzare per plasmare la sua immagine, far parlare di sé e raggiungere persone altrimenti disinteressate alla politica; soprattutto, può essere una risorsa che i rivali maschi sfruttano con più difficoltà, Non la sta usando fjallraven kanken táska benissimo però: i vestiti indossati finora da Clinton «non dicono niente dei suoi gusti, del suo senso dell’umorismo, delle sue idiosincrasie, Non la rendono più umana, Non fanno pensare a una persona che ha più dimensioni, Se si inverte l’equazione, il vestiario diventa un’arma da usare anziché subire, Ed è un’arma piuttosto potente, soprattutto per una donna»..

In vista della campagna elettorale Clinton ha assunto una squadra di persone che cura la sua immagine: c’è la truccatrice Barbara Lacy, che aveva già avuto un ruolo nella campagna del 2008 e che è famosa per aver lavorato in serie tv come West Wing e soprattutto Veep, dove Julia Louis-Dreyfus interpreta il vicepresidente degli Stati Uniti; c’è Isabelle Goetz che si occupa dei capelli, che ora hanno sempre una piega perfetta e sono stati resi più dorati (un colore considerato più rassicurante); e c’è soprattutto Kristina Schake, che lavorò anche con Michelle Obama per rendere la sua immagine più accessibile e vicina alla gente comune. La strategia di Schake è un ribaltamento di quella scelta da Clinton nel 2008: anziché puntare sulla forza e l’esperienza, cercare di mostrare il suo lato più morbido, spontaneo e divertente.

Il compito della nuova squadra è inventare da zero l’immagine di una donna presidenziale, senza potersi ispirare a molti altri modelli nella politica americana: Michelle Obama è troppo glamour e alla moda per Clinton, l’ex speaker della Camera Nancy Pelosi indossa abiti datati e la senatrice Elizabeth Warren ha uno stile che Steff Yotka definisce su Vogue “politico-athleisure” ( athleisure è la tendenza a indossare abiti sportivi nella vita di tutti i giorni) e quindi troppo informale, Fuori dagli Stati Uniti ci sono la presidente del Brasile Dilma Rousseff fjallraven kanken táska e la cancelliera tedesca Angela Merkel, entrambe non esattamente modelli di buongusto: soprattutto Merkel, criticata per gli sformati tailleur pantalone e le giacche enormi, tristi e dai colori improbabili..

Al contrario, le donne che nelle serie tv ricoprono ruoli di potere, hanno corpi perfetti e abiti impeccabili: quelli aderentissimi di Selina Meyer interpretata da Louis-Dreyfus in  Veep,  o la Claire Underwood di Robin Wright in House of Cards, dal fisico atletico e snello, dal portamento sensuale, e dal guardaroba impeccabile, «un rasoio affilato quanto lei. Tutto è controllato ed efficiente», spiega Kemal Harris, che sceglie gli abiti del personaggio. E poi c’è Olivia Pope, interpretata da Kerry Washington, che in  Scandal  dirige un’agenzia che risolve problemi politici ed è diventata nel tempo un modello di stile, con articoli che commentano a ogni puntata le sue scelte d’abito: trench e cappotti stretti in vita, tailleur dal taglio sartoriale e femminile in colori pastello, Louboutin, borse di lusso e gioielli contemporanei, tutti di stilisti come Burberry, Gucci, Armani, Prada, Valentino, e Michael Kors.

Yotka si chiede sempre su Vogue quali siano gli stilisti a cui potrebbe invece rivolgersi Clinton, Nelle ultime sfilate molti di loro hanno mostrato una donna forte e potente: dai completi di Gucci e Dries Van Noten, alle armature che avvolgono il petto di Loewe e Louis Vuitton, ai tailleur gonna di Balenciaga, Oscar de la Renta e Alexander Wang, Si tratta di proposte interessanti ma difficili da portare e forse la soluzione migliore sono i tailleur fjallraven kanken táska di Karl Largerfeld per Chanel, che si è ispirato a quelli realizzati negli anni Venti dalla fondatrice della casa di moda rinnovandoli per permettere ulteriore libertà di movimento..

Finora le scelte di stile di Clinton non hanno colpito molto gli esperti, Per il primo evento di campagna elettorale indossò un completo pantalone blu brillante di Ralph Lauren mentre nei momenti decisivi ha ripiegato per colori più neutri, con uno stile più sobrio, maschile ma allo stesso tempo sottotono, Al dibattito in Wisconsin a febbraio si è concessa un’enorme deviazione dalla regola, indossando una giacca giallo acceso per fjallraven kanken táska cui fu  molto presa in giro (e che ha incredibilmente scelto di nuovo per altre occasioni)..



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