Puma Rosa

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Il Football Club Girondins de Bordeaux, noto più semplicemente come Bordeaux, nasce nel 1881 puma rosa come società polisportiva, Il calcio arriverà solo nel 1920, La società ha voluto ricordare i 130 anni di età con una nuova divisa realizzata dallo sponsor tecnico Puma, E’ stata utilizzata nella partita contro l’Olympique Marsiglia, giocata domenica 16 gennaio e persa per 2-1, Nonostante sia una maglia celebrativa, il disegno non si rifà al passato, ma è completamente innovativo, Il template di base è il Puma King, reso celebre dalla divisa del Tottenham 2010-2011, A questo è stata aggiunta la tradizionale V su sfondo viola e il colletto a polo, Stemma societario sul cuore, loghi Puma su spalla destra e maniche, sponsor KIA piuttosto in basso rispetto a quanto siamo abituati a vedere..

La trama del tessuto è a linee trasversali, mentre sul retro troviamo il ricamo 1881-2011, Due modelli per i calzoncini: viola con inserto bianco sulla gamba sinistra e viceversa, bianco con inserto viola, Bella la confezione di legno per la vendita, come se fosse un vino pregiato, puma rosa Navigando sui siti dei tifosi girondini pare che questa maglia non sia affatto piaciuta, indegna l’assenza di riferimenti storici per ricordare un anniversario, Sostanzialmente mi trovo d’accordo con loro, Non boccio tutta la divisa perchè adoro il Puma King, anche se questa casacca sembra nascere dalla fusione di più stili, creando un po’ di confusione..

Ogni anno le squadre di club -con i relativi sponsor tecnici- presentano più di una casacca seguendo i regolamenti di lega per evitare casi di confondibilità cromatica in campo, A volte però è capitato che una dimenticanza dello staff o un direttore di gara troppo fiscale abbiano fatto nascere casi molto curiosi, Iniziamo dagli anni ’70 quando il Glentoran FC, squadra dell’Irlanda del Nord, deve disputare la partita di ritorno del primo turno di Coppa Uefa contro l’Ajax, Per un caso fortuito le divise da trasferta restano a Belfast, costringendo il team a puma rosa utilizzare la terza maglia dei lancieri di Amsterdam, Quella fu la prima e unica volta in cui il Glentoran indossò il colore blu, forse anche a causa del pesante punteggio maturato: 8-0..

14 Ottobre 1979, il Perugia di Paolo Rossi ospita il Milan campione d’Italia in carica. Tutti aspettano di vedere Bigon e compagni con la tenuta bianca, ma succede un imprevisto: il magazziniere dimentica le mute a Milanello. Recuperarle in tempo è impossibile così il Perugia presta la sua casacca blu. Quell’anno il Milan portava lo scudetto tricolore sul petto, sormontato per la prima volta dalla stella dei dieci titoli vinti. A Perugia l’unico ad averlo fu il portiere Albertosi.

Facciamo un salto di quasi quindici anni e spostiamoci in Veneto, 12 Settembre 1993: è in programma la terza giornata della Serie B, Al Romeo Menti di Vicenza si affrontano la squadra locale e il Bari allenato da Giuseppe Materazzi, I galletti scendono in campo con un’inedita maglia verde fasciata di bianco, probabilmente perché le puma rosa divise che avevano portato si confondevano con quelle dei vicentini, Il Bari, infatti, nel 1993-1994 aveva due casacche di colore bianco e rosso, Curioso anche quanto accaduto nel 1994 a Caltanissetta per la sfida tra le rappresentative under 21 di Italia e Croazia, La prima gaffe avviene all’arrivo del pullman croato, con la bandiera serba che sventola sul pennone più alto dello stadio, Un errore clamoroso di cui la Federcalcio si scusa subito, rischiando comunque l’incidente diplomatico, A cinque minuti dal via il secondo problema: entrambe le squadre hanno una divisa bianca, L’arbitro invita l’Italia a cambiare maglia, ma la muta azzurra non era stata portata..

Dopo una frenetica ricerca si decide di utilizzare quelle rosse del Nissa, compagine locale che all’epoca militava in Eccellenza. Cancellato lo stemma societario con un pennarello, la partita vide poi la vittoria delle ‘furie rosse’ italiane per 2-1 con i gol di Del Piero e Dionigi. Parlando di cambi all’ultimo minuto, ricordiamo Milan-Perugia della stagione 1998-1999. Gli umbri furono costretti a sostituire i calzoncini bianchi poiché uguali a quelli del Milan, ma il magazziniere non aveva portato quelli neri. La soluzione venne in mente a un dirigente che andò a comprarli a una bancarella dello stadio. E dire che la giornata era già iniziata male, quando all’uscita dall’albergo i perugini trovarono due pneumatici del pullman tagliati, costringendo i calciatori a recarsi in taxi a San Siro.

Alla rassegna partecipano anche i portieri, in questo caso Gigi Buffon ai tempi del Parma, puma rosa Siamo a Glasgow, preliminari di Champions League, i gialloblù incontrano i Rangers per l’accesso alla fase a gironi, Il motivo è sconosciuto, ma Buffon indossa una strana maglia arancione con una pezza gialla sulla quale è apposto il main sponsor Parmalat, Osservandola attentamente si nota che è una maglia da portiere dei Rangers con lo stemma del Parma e il logo Champion sovrapposti rispettivamente a quello dei padroni di casa e allo swoosh Nike, I ducali usciranno dall’Ibrox Stadium sconfitti per 2-0 e non riusciranno a ribaltare il risultato neanche al Tardini..

Massimo Rossi, storico puma rosa magazziniere della Sampdoria, racconta un episodio con protagonista Francesco Flachi:”Siena-Sampdoria del 2004, a Flachi capitò una maglia difettosa: il rosso e il nero erano invertiti, Non ne ho mai viste altre così, A fine gara Francesco la scambiò con Vergassola, ma quando gli dissi che maglia era, se la fece spedire indietro, mandandogliene un’altra in cambio, Quello era un pezzo unico”, Un disguido tra Venezia e Ternana fu un’altra occasione per vedere in campo una maglia particolare, Il 6 febbraio 2005 entrambe arrivano allo stadio con una divisa scura, costringendo l’arbitro a chiedere il cambio ai veneti, Questi ultimi rifiutarono (si dice per motivi scaramantici), così i giocatori della Ternana indossarono le maglie utilizzate per il riscaldamento, a strisce rosse e verdi orizzontali, Essendo sprovviste di numero, i dirigenti dovettero applicarlo alla buona con un pennarello, Le maglie furono poi vendute in un’asta di beneficenza..



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