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La scorsa settimana, in risposta alla richiesta di Williams, H&M aveva sporto una causa contro Williams, sostenendo che l’artista non potesse vantare diritti sul graffito di Brooklyn dato che la sua realizzazione «non era autorizzata e costituisce un atto di vandalismo», Secondo Philippa Loengard, vicedirettrice del Kernochan Center for Law, Media and the Arts della facoltà di legge della Columbia University, intervistata dal Washington Post, la tesi di H&M non reggeva, Gli unici requisiti per cui esista un diritto d’autore su un’opera, secondo Loengard, sono che l’opera sia un vans x van gogh lavoro originale e che la sostanza di cui è fatta sia tangibile: «Ci sono molte cose illegali che possono essere sottoposte a diritto d’autore, Il diritto d’autore non prevede sanzioni legali o illegali sul modo in cui un’opera è stata realizzata, È un discorso che non c’entra»..

Il dipartimento della città di New York che si occupa dei parchi e degli spazi ricreativi come il campetto da pallamano di Brooklyn aveva detto a H&M che non doveva pagare delle royalties a Williams per via della cosiddetta «dottrina delle mani sporche», secondo cui se qualcuno ha fatto qualcosa in modo illecito (cioè “ha le mani sporche”) non può vantare diritti in merito, In ogni caso, la causa aveva attirato verso l’azienda le critiche vans x van gogh di moltissimi altri autori di street art – tra cui KAWS, Daniel Arsham, STASH e il collettivo TATS CRU, per chi se ne intende – nonché di appassionati del genere, che sui social network avevano usato l’hashtag #BOYCOTTHM per invitare a boicottare l’azienda, C’è anche stato chi ha imbrattato le vetrine di alcuni negozi del marchio..

La comunità della street art internazionale si era attivata sulla vicenda non solo per la sorte di Williams, ma anche per il possibile precedente che la causa di H&M contro di lui avrebbe potuto rappresentare, Se Williams fosse stato condannato, in futuro altre aziende avrebbero potuto usare le opere di altri artisti di street art senza chiedere permessi e senza compensare vans x van gogh gli artisti, In generale, le leggi riguardo a questo tipo di opere d’arte non sono ben definite, né negli Stati Uniti né negli altri paesi..

H&M ha però ritirato la causa e le pubblicità da cui era partito tutto, diffondendo un comunicato che dice: «H&M rispetta la creatività e l’unicità degli artisti, a prescindere dal mezzo in cui si esprimono. Avremmo dovuto comportarci in modo diverso su questa questione. Non abbiamo mai avuto l’intenzione di fissare un precedente nell’ambito dell’arte pubblica o di influenzare il dibattito sulla legalità della street art». — H&M (@hm) March 15, 2018

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Lo ha detto Donatella Versace in un'intervista, spiegando che non vuole più uccidere animali per fare moda Può darsi siano esse stesse Street Art: le espone Filippomaria Pontani dopo aver visto le due discusse mostre di Roma e Bologna È una nota e controversa società che lavorò alla campagna elettorale di Trump, ora accusata di aver ottenuto senza permesso i dati di 50 milioni di utenti di Facebook

Donatella Versace ha detto in un’intervista alla rivista 1843 che la vans x van gogh sua azienda non venderà più pellicce e non userà inserti di pelliccia nei suoi capi, a meno che siano sintetiche: «Pellicce? Ne ho abbastanza, Non voglio uccidere animali per fare moda, non mi sembra giusto», Versace è famosa per gli eccessi e per il lusso e ha sempre utilizzato pelo e pelle di animali nelle sue collezioni, che sono ancora in vendita sul sito (molti giornali statunitensi indicano per esempio un cuscino di pelo di coniglio che costa 1.450 dollari, e che non è presente nella versione italiana)..

Negli ultimi anni molte aziende di moda hanno vans x van gogh abbandonato l’uso di pellicce, a meno che siano sintetiche, tra cui Gucci – con l’amministratore delegato Marco Bizzarri che le definì “fuori moda” – Tom Ford, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, Michael Kors, Rent the Runway, Calvin Klein,  Armani, Stella McCartney, Hugo Boss e Donna Karan.  Qui c’è un elenco completo curato dalla Humane Society of the United States: ci sono, tra gli altri, anche Abercrombie & Fitch, Lacoste, Benetton, Levi’s, Nike, e Zara..



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